MOTORI: LA REVISIONE DEI VEICOLI SARÀ 2.0

scarico-inquinamento-pm10Quante volte capita, nella giungla della strada, di imbattersi col proprio naso in pungenti odori di gas di scarico evidentemente mal filtrato dalle componenti dei motori? La marmitta catalitica ormai esiste da anni, eppure la dovuta depurazione degli scarti non è sempre all’altezza degli standard richiesti. Per questo da domani entra in vigore la nuova direttiva europea per le revisioni dei veicoli a motore, recepita dalla legge italiana nel decreto ministeriale 214 del 19 maggio dell’anno scorso. Il nuovo certificato voluto dall’Ue ha lo scopo di assicurare che le verifiche tecniche dei centri revisioni siano più accurate e meticolose.

meccanico chiavi auto motori revisioneSe le scadenze e i costi (45 o 66,88 euro a seconda che si scelga la motorizzazione civile provinciale o un centro privato convenzionato) resteranno invariati, quali saranno le novità per gli automobilisti? Innanzitutto la registrazione del chilometraggio: all’inizio di ogni controllo i tecnici prenderanno nota e comunicheranno alla banca dati del Ministero dei Trasporti i chilometri percorsi da ogni veicolo, in modo da limitare le numerose falsificazioni sull’usato; si stima infatti che in Europa il mercato delle manomissioni valga circa nove miliardi di euro l’anno.

centro revisioni introbio motorizzazione civile motoriLa seconda novità è una sorta di “pagella” delle carenze del veicolo in cui si valutano diversi aspetti del mezzo e il relativo stato di salute con tre giudizi, come recita l’art. 7 del decreto: carenze lievi “che non hanno conseguenze significative sulla sicurezza del veicolo o ripercussioni sull’ambiente”; carenze gravi “che possono pregiudicare la sicurezza del veicolo o avere ripercussioni sull’ambiente o mettere a repentaglio la sicurezza degli altri utenti della strada”; e infine carenze pericolose “che costituiscono un rischio diretto o immediato per la sicurezza stradale, o hanno ripercussioni sull’ambiente e che giustificano la possibilità di vietare l’utilizzo del veicolo sulle strade pubbliche”. In caso di “bocciatura” il veicolo può circolare per un massimo di 30 giorni, dopodiché deve ripetere – e superare – la “prova”.

In bocca al lupo a tutti.

Alessandro Tonini